giovedì 18 gennaio 2018

Ricordando Luciano Emmer




Prima visione


Laboratori delle Arti UniBo
Ella & John - The Leisure Seeker
(The Leisure Seeker, Italia-Francia/2017) di Paolo Virzì (112’)
Versione originale con sottotitoli
da giovedì 18 gennaio

Un viaggio ‘on the road’ attraverso l’America per il primo film oltreoceano dell’italiano Paolo Virzì, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Michael Zadoorian e sceneggiato con Stephen Amidon, Francesca Archibugi e Francesco Piccolo. Ancora due personaggi in fuga, come nel precedente La pazza gioia, questa volta un’anziana coppia di coniugi, Ella e John, diretti da Boston a Key West per sottrarsi alle indesiderate cure mediche che li avrebbero separati e alle pressanti attenzioni dei figli. A bordo di un vecchio camper scassato, ribattezzato negli anni Settanta The Leisure Seeker, si lanciano intrepidi lungo la Route 1, decisi a prendersi il proprio spazio e a vivere fino in fondo, insieme, il tempo rimasto. Mescolando situazioni esilaranti e momenti di sincera commozione, ‘avventura’ e introspezione, Virzì trova il perfe tto equilibrio tra commedia e dramma, grazie anche a due interpreti straordinari come Helen Mirren e Donald Sutherland.
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Cinema Lumière
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
(Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, GB-USA/2017) di Martin McDonagh (115')
Versione originale con sottotitoli
fino a mercoledì 24 gennaio

Prosegue al Lumière, naturalmente in versione originale con sottotitoli, il film più atteso d'inizio stagione, osannato dalla critica, premiato a Venezia, trionfatore ai Golden Globe e lanciatissimo verso gli Oscar. Dopo mesi trascorsi senza trovare il colpevole dell’omicidio della figlia, Mildred Hayes compie un gesto audace. Lungo la strada che porta in città, noleggia tre cartelloni pubblicitari sui quali piazza un controverso messaggio diretto allo stimato capo della polizia locale. Lo scontro con le forze dell’ordine diventerà sempre più duro. Al suo terzo lungometraggio, il commediografo-regista anglo-irlandese Martin McDonagh si conferma raffinato esploratore del lato oscuro dell’America, tra violenze domestiche e razzismo diffuso. Ma il ritmo e il tono sono ancora quelli di una dark comedy meravigliosamente scritta e dagli straordinari tempi comici: “sembra un film di vendetta e invece propone il superamento della rabbia, pare un pulp iperviolento ma in realtà è una commedia umana, ha la struttura del giallo ma il colpevole potrebbe pure non trovarsi mai” (Francesco Alò). Strepitosa Frances McDormand, Golden Globe come migliore attrice, "capace di passare da un irresistibile sarcasmo a un buffo stupore a un'autentica, folle ferocia, senza perdere l'umanità" (Emiliano Morreale). Nel cartellone di gennaio proporremo gli altri tre film di McDonagh: il corto premio Oscar Six Shooters e i lungometraggi In Bruges – La coscienza dell’assassino e 7 psicopatici.
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Sala Cervi
Loveless
(Nelyubov, Russia-Francia-Belgio-Germania/2017) di Andrey Zvyagintsev (126')
Versione italiana e versione originale con sottotitoli
fino a mercoledì 24 gennaio 

Zhenya e Boris si detestano e si stanno separando. A farne le spese è il figlio Alyosha, da entrambi trascurato e poco amato. Un giorno il ragazzino scompare. Premio della giuria a Cannes, in corsa per i prossimi Oscar e nella cinquina dei Golden Globe per il miglior film straniero, il quinto lungometraggio dell'acclamato regista di Leviathan indaga un microcosmo familiare in via di disfacimento e compone un nuovo impietoso ritratto della società russa contemporanea. Il regista guarda a Bergman, "Variety" lo pone in dialogo con la new wave romena e parla di "realismo socialista hitchcockiano".
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Sala Cervi
The Square
(Svezia-Germania-Francia-Danimarca/2017) di Ruben Östlund (142')
Versione italiana e versione originale con sottotitoli
fino a mercoledì 24 gennaio 

Vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, The Square ha sorpreso pubblico e critica con un mix irresistibile di ironia e provocazione, analisi sociale e umorismo 'scorretto', soprattutto sul mondo dell’arte contemporanea, consacrando Ruben Östlund (già regista di Forza Maggiore e a cui la Cineteca ha dedicato una personale nel cartellone di novembre) come uno dei più originali cineasti di oggi. Al centro del film un'installazione che invita all'altruismo e alla condivisione (lo spunto è un omonimo progetto artistico dello stesso regista), e il direttore del museo in cui è esposta, in conflitto tra adesione agli ideali dell'opera d'arte e il cinismo dell'agire quotidiano.
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Il Cinema Ritrovato al cinema: Tutto Jean Vigo
Martedì 23 presentazione del cofanetto delle Edizioni Cineteca di Bologna

Al Lumière da martedì 9 gennaio. Nelle sale italiane da giovedì 15

Nei pochi anni che gli sono stati concessi, Jean Vigo ha tracciato nel cinema il percorso d’una stella che non si sarebbe mai spenta. Il viaggio sulla chiatta dell’Atalante, con il suo sguardo febbrile e le sue amorose visioni, l’infanzia sovversiva nel collegio di Zéro de conduite, la città di Nizza esposta a uno sguardo che sotto il turbinare della festa scopre “il lavoro della carne e della morte”, ci parlano ancora con il linguaggio d’una concreta poesia. Ci parlano ancora, e sanno sollecitare l’ascolto contemporaneo, anche per il modo con cui si pongono con naturalezza dalla parte dei più deboli, che siano bambini vessati (ma capaci di insurrezione e di vendetta) o innamorati che si smarriscono (ma l’amour infine vince su tutto). Racchiusa in soli quattro titoli, l’opera di Vigo vive di una tens ione primaverile, ‘avanguardia veggente’, cinema poetico, che anticipa le libertà linguistiche e figurative delle nouvelle vague mondiali.  Autore maledetto e censurato per eccellenza, sopravvissuto grazie al lavoro delle cineteche, restaurato più volte, perennemente citato, torna finalmente in sala  grazie a un colossale lavoro di restauro, diretto scientificamente da Bernard Eisenschitz e voluto, meritoriamente, dalla Gaumont.
Parallelamente all’uscita in sala, i film di Jean Vigo saranno pubblicati anche in un ricco cofanetto Blu-ray/Dvd edito dalla Cineteca che verrà presentato in anteprima martedì 23 alle 17.45. A seguire, proiezione di alcuni preziosi materiali extra: Jeunes diables au Collège, rushes di Zero in condotta, De l'Atalante à l'Atalante, documentario sulla storia del film e delle sue varie versioni, e cinegiornali d'epoca sul nuotatore Jean Taris.
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Omaggio a Franco Quadri: Hitler, un film dalla Germania
Mercoledì 17 gennaio, ore 17 – Cinema Lumière

Per il terzo appuntamento dell'omaggio a Franco Quadri, critico e studioso di teatro, scrittore ed editore, Enrico Ghezzi ha scelto il geniale e discusso capolavoro-fiume di un regista unico, radicalmente sperimentale, legato più a Wagner e Fritz Lang che al ‘nuovo cinema tedesco'. Al di là di ogni tentazione naturalistica, Syberberg realizza un ritratto allucinatorio di Hitler, archetipo del Male e del tramonto dell'Occidente, e della Germania, con una messa in scena straniante, barocca e apertamente teatralizzata che fonde attori in carne e ossa, marionette, scenografie artificiali, immagini d'archivio e un'onnipresente colonna sonora intessuta di suoni e voci fuori campo. Una collettiva elaborazione del lutto, un magniloquente esorcismo per immagini, "la resa dei conti di un artista tedesco con la propria storia e identità nazionale" (Giovanni Spagnoletti). Nell'intervallo light buffet in collaborazione con Centro Costa.
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Domenica matinée. I(n)soliti ignoti: Cuori puri
Domenica 21 gennaio, ore 10.30 – Cinema Lumière

Dopo la straordinaria risposta di pubblico del primo appuntamento, proseguono le matinée domenicali al cinema Lumière con le migliori opere prime e seconde italiane uscite in sala nel corso del 2017. Un’idea che ci piace molto, convinti che una tradizione antica possa diventare un’abitudine nuova, film da avvicinare con la distensione e lo spirito disposto alla scoperta che si riserva a una passeggiata festiva. Per rendere ancora più piacevoli gli appuntamenti, la colazione, prima del film, è inclusa! Il Forno Brisa ci delizierà anche questa domenica con due specialty coffee estratti in filtro (raccolti a mano e realizzati da torrefattori italiani), speciali cornetti in pasta madre, pane in diverse varietà con burro di Normandia e marmellate artigianali. La rassegna, che ci condurrà fino alla prossima edizione del festival Visi oni Italiane, al via il 28 febbraio, dà spazio ai nuovi protagonisti del nostro cinema. Il pubblico in sala, oltre a una giuria composta da Amici e Sostenitori della Cineteca, potrà votare i film e assegnare il premio alla migliore opera prima o seconda. Secondo appuntamento con Cuori puri di Roberto De Paolis, introdotto in sala da Roy Menarini.
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Le avanguardie sovietiche
fino al 31 gennaio – Cinema Lumière

Entra nel vivo la rassegna curata da Peter Bagrov dedicata al cinema sovietico dei primi decenni del Novecento, in stretto dialogo con la mostra Revolutija, grande evento espositivo di CMS.Cultura presso il MAMBo. Dopo il celebre L’uomo con la macchina da presa, ancora Dziga Vertov con un film di qualche anno precedente, ma sempre energico nella sperimentazione visiva, Il cine-occhio (giovedì 18, ore 22), scene di vita leninista di una piccola città dell’appena nata Unione Sovietica. Del meno noto Fridrich Ermler, “artista bolscevico”, come lo definì Sergej Ejzenštejn, autore di un cinema didattico, politico, muscolare, vedremo Kat’ka, la venditrice di mele, firmato con Eduard Ioganson (sabato 20, ore 20.15). Tra finzione e documentario si colloca l’opera prima di Sergej Jutkevič, Merletti , storia della vita e dell’attivismo politico delle vere operaie di una fabbrica. Lo vedremo domenica 21 alle 18, seguito alle 20 da Kain e Artiom di Pavel Petrov-Bytov, storia di uno scaricatore russo, Artiom, educato da un calzolaio ebreo, Kain, da un racconto di Maksim Gor’kij. In tutte le proiezioni, accompagnamento al pianoforte di Daniele Furlati.
Presentando il biglietto della mostra Revolutija, sconto sulle proiezioni in rassegna; il biglietto di ingresso al cinema permetterà viceversa l'ingresso alla mostra con tariffa ridotta.
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Luciano Emmer 100: Parole dipinte. Il cinema sull'arte di Luciano Emmer
Venerdì 19 gennaio, ore 18 – Cinema Lumière

Ricordando Luciano Emmer a cento anni dalla nascita, Aldo Grasso sul “Corriere della Sera” dello scorso 14 gennaio scriveva: “Emmer è stato un grande regista (Domenica d’agosto, Le ragazze di Piazza di Spagna, Terza liceo, solo per citare alcuni titoli), un raffinato documentarista d’arte, uno degli inventori della prima sigla di Carosello (quella del 3 febbraio 1957) e di molti filmati andati in onda nel primo decennio di vita di questa straordinaria invenzione della tv italiana”. Per celebrare la ricorrenza del centenario, abbiamo guardato proprio ai documentari d’arte firmati da Emmer nel corso della sua intera carriera e premiati in tutto il mondo, presentando una selezione – da Il Cantico delle creature del 1943 a Incontrare Picasso del 2000 – che rivela come queste emozionanti esp erienze cinematografiche siano capaci di far sperimentare allo spettatore un’impossibile prossimità con le opere d’arte. Prima della proiezione, incontro con Michele Emmer (matematico) e Emiliano Morreale.
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Fare cinema in Emilia Romagna: The Harvest
Venerdì 19 gennaio, ore 20.30 e 22.30 – Cinema Lumière

Originale docu-musical sul tema dello sfruttamento dei migranti nel settore agricolo prodotto dalla bolognese SMK Videofactory, The Harvest racconta la vita delle comunità Sikh stanziate nell’Agro Pontino. La dura realtà di sfruttamento e violenza del lavoro nei campi e il dilagante consumo di sostante dopanti, necessarie per sostenere le sforzo quotidiano, sono raccontati mescolando documentario e musical (in particolare le coreografie delle danze punjabi), persone reali che interpretano se stesse e personaggi di finzione ispirati alla realtà. Il regista Andrea Paco Mariani e i protagonisti del film incontreranno il pubblico di entrambe le proiezioni.
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Schermi e Lavagne: Sami Blood e Paddington 2In Cinnoteca selezione di corti dedicati agli animali
Sabato 20 e domenica 21 gennaio, ore 16 – Cinema Lumière e Sala Cervi

Un week-end ricco di proposte per i giovani cinefili. Sabato 20, per ragazzi dai 12 anni in su, Sami Blood, opera prima di Amanda Kernell (premiata con il Premio Lux del Parlamento Europeo), che attraverso gli occhi di una quattordicenne svela il razzismo e la discriminazione subiti dalla comunità sami (lapponi) nella Svezia degli anni Trenta. Parallelamente, in Cinnoteca, per i più piccoli, un pomeriggio alla scoperta del regno animale con una selezione di documentari scientifici e corti animati d’autore e un laboratorio per creare animali reali e fantastici. Domenica torna Paddington 2, con le nuove spettacolari avventure del tenero orsetto inglese nato dalla penna di Michael Bond e diventato un classico della letteratura per l’infanzia.
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Le commedie nere di Martin McDonagh
dal 24 al 31 gennaio

Mentre è in sala Tre manifesti a Ebbing, Missouri, tragicomico affresco della provincia americana premiato a Venezia per la sceneggiatura e recente trionfatore ai Golden Globe, presentiamo la breve ma folgorante filmografia dell’anglo-irlandese Martin McDonagh, uno dei più celebri commediografi contemporanei passato dietro la macchina da presa negli anni Duemila. Un cortometraggio, Six Shooters, premiato con l’Oscar, e due lunghi, In Bruges – La coscienza dell’assassino e 7 psicopatici. Tutti, con differenti sfumature, commedie nere, che mescolano sapientemente thriller e humour, personaggi e situazioni bizzarre, talvolta pulp, e un’ironia irresistibile.
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Cinenido - Visioni disturbate
Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh è il film scelto per i prossimi due appuntamenti (sabato 20 alle ore 15.30 e mercoledì 24 alle ore 10) del Cinenido, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebè al seguito: deposito carrozzine presso le casse, fasciatoi nei bagni e libertà di disturbo e movimento in sala. >>>

Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi
fino al 5 febbraio 2018 – Sottopasso di Piazza Re Enzo
Il racconto vivo di una città attraverso lo sguardo dei fotografi. La mostra prodotta dalla Cineteca ripercorre personaggi e storie di Bologna dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Visite guidate sabato 20 alle ore 18 e domenica 21 alle ore 11.30. >>>

Il Mercato Ritrovato
Sabato 20 gennaio, ore 9-14 - Piazzetta Pasolini e Piazzetta Magnani
Il mercato contadino in Cineteca, che ospita circa quaranta produttori del nostro territorio. Spesa a km zero, cibi di strada, anche vegetariani e vegani, birre artigianali e vini autoctoni >>>


 


www.cinetecadibologna.it

lunedì 15 gennaio 2018

Ettore Sottsass

entro Studi e Archivio della Comunicazione
dell’Università di Parma
con
BDC – Bonanni Del Rio Catalog

INCONTRO CON
CARLO MARIA CELLA
Suoni e parole di un vagabondo

20 gennaio 2018, ore 18.00
Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna 1, Parma


Sabato 20 Gennaio alle ore 18.00 si terrà preso l'Archivio-Museo CSAC di Parma l’incontro con Carlo Maria Cella dal titolo Suoni e parole di un vagabondo, secondo appuntamento di una serie di talk organizzati in collaborazione tra CSAC e BDC per approfondire diversi aspetti della vita e del lavoro del designer Ettore Sottsass, protagonista di due mostre, Ettore Sottsass. Oltre il Design e Ettore Sottsass Metafore #BDC18, in corso nelle rispettive sedi.

Con musica e letteratura – meglio, musiche e letterature - Sottsass ebbe rapporti sui quali c’è molto da immaginare. Unica certezza è che non visse di certezze, ma di esplorazioni nate nella rapsodicità di un pensiero felicemente disorganico. Sottsass lasciò che suoni e parole scritte, da lui o da altri, entrassero nella sua vita secondo le leggi del libero incontro, perché l’uomo aveva già dentro la cultura “on the road” degli eroi vagabondi che Fernanda Pivano portava a casa con le sue scoperte americane.

Carlo Maria Cella (Milano, 1949) svolge attività giornalistica di area culturale dal 1978, come redattore specializzato (per il supplemento Tuttolibri de “La Stampa” e il mensile “Musica Viva”), come critico musicale, notista, Capo Servizio Spettacoli de “Il Giorno”. Dal 2005 al 2015 è Capo Ufficio Stampa del Teatro alla Scala con competenze su Redazione Web, Archivio fotografico e progetto DAM (sistema di digitalizzazione estesa degli archivi storici). Dal 2015 al 2017 è responsabile dell’Ufficio Stampa del Piccolo Teatro di Milano–Teatro d’Europa. Come autore di programmi di sala, allinea collaborazioni con il Teatro alla Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia.

Lo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e situato nell’Abbazia cistercense di Valserena, raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi). Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, Triennale di Milano e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid. www.csacparma.it
BDC – Bonanni Del Rio Catalog è l’insieme sistematizzato delle attività e produzioni di Lucia Bonanni e Mauro Del Rio relative ad arte contemporanea e dintorni. È composto da una serie in divenire di eventi, oggetti, luoghi, ognuno identificato da un numero progressivo. Il quartier generale di BDC è BDC28, una chiesa sconsacrata a Parma in Borgo Delle Colonne 28. www.bonannidelriocatalog.com



Didascalia immagine in apertura: Ritratto di Ettore Sottsass jr nel suo studio, 1979. Photo Silvia Lelli/Lelli e Masotti Archivio

mercoledì 10 gennaio 2018

Avanguardie sovietiche

Cinema Lumière
Tre manifesti a Ebbing, Missouri
(Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, GB-USA/2017) di Martin McDonagh (115’)
Versione originale con sottotitoli
da giovedì 11 gennaio

Arriva al Lumière, naturalmente in versione originale con sottotitoli, il film più atteso d'inizio stagione, osannato dalla critica, premiato a Venezia, trionfatore ai Golden Globe e lanciatissimo verso gli Oscar. Dopo mesi trascorsi senza trovare il colpevole dell’omicidio della figlia, Mildred Hayes compie un gesto audace. Lungo la strada che porta in città, noleggia tre cartelloni pubblicitari sui quali piazza un controverso messaggio diretto allo stimato capo della polizia locale. Lo scontro con le forze dell’ordine diventerà sempre più duro. Al suo terzo lungometraggio, il commediografo-regista anglo-irlandese Martin McDonagh si conferma raffinato esploratore del lato oscuro dell’America, tra violenze domestiche e razzismo diffuso. Ma il ritmo e il tono sono ancora quelli di una dark comedy meravigliosamente scritta e dagli straordinari tempi comici: “sembra un film di vendetta e invece propone il superamento della rabbia, pare un pulp iperviolento ma in realtà è una commedia umana, ha la struttura del giallo ma il colpevole potrebbe pure non trovarsi mai” (Francesco Alò). Strepitosa Frances McDormand, Golden Globe come migliore attrice, "capace di passare da un irresistibile sarcasmo a un buffo stupore a un'autentica, folle ferocia, senza perdere l'umanità" (Emiliano Morreale).
Nel cartellone di gennaio proporremo gli altri tre film di McDonagh: il corto premio Oscar Six Shooters e i lungometraggi In Bruges – La coscienza dell’assassino e 7 psicopatici.
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Sala Cervi e Cinema Lumière
Loveless
(Nelyubov, Russia-Francia-Belgio-Germania/2017) di Andrey Zvyagintsev (126')
Versione italiana e versione originale con sottotitoli
fino a mercoledì 17 gennaio
Zhenya e Boris si detestano e si stanno separando. A farne le spese è il figlio Alyosha, da entrambi trascurato e poco amato. Un giorno il ragazzino scompare. Premio della giuria a Cannes, in corsa per i prossimi Oscar e nella cinquina dei Golden Globe per il miglior film straniero, il quinto lungometraggio dell'acclamato regista di Leviathan indaga un microcosmo familiare in via di disfacimento e compone un nuovo impietoso ritratto della società russa contemporanea. Il regista guarda a Bergman, "Variety" lo pone in dialogo con la new wave romena e parla di "realismo socialista hitchcockiano".
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Sala Cervi
The Square
(Svezia-Germania-Francia-Danimarca/2017) di Ruben Östlund (142')
Versione italiana e versione originale con sottotitoli
fino a mercoledì 17 gennaio 

Vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, The Square ha sorpreso pubblico e critica con un mix irresistibile di ironia e provocazione, analisi sociale e umorismo 'scorretto', soprattutto sul mondo dell’arte contemporanea, consacrando Ruben Östlund (già regista di Forza Maggiore e a cui la Cineteca ha dedicato una personale nel cartellone di novembre) come uno dei più originali cineasti di oggi. Al centro del film un'installazione che invita all'altruismo e alla condivisione (lo spunto è un omonimo progetto artistico dello stesso regista), e il direttore del museo in cui è esposta, in conflitto tra adesione agli ideali dell'opera d'arte e il cinismo dell'agire quotidiano.
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Il Cinema Ritrovato al cinema: Tutto Jean Vigo
Al Lumière da martedì 9 gennaio. Nelle sale italiane da giovedì 15

Nei pochi anni che gli sono stati concessi, Jean Vigo ha tracciato nel cinema il percorso d’una stella che non si sarebbe mai spenta. Il viaggio sulla chiatta dell’Atalante, con il suo sguardo febbrile e le sue amorose visioni, l’infanzia sovversiva nel collegio di Zéro de conduite, la città di Nizza esposta a uno sguardo che sotto il turbinare della festa scopre “il lavoro della carne e della morte”, ci parlano ancora con il linguaggio d’una concreta poesia. Ci parlano ancora, e sanno sollecitare l’ascolto contemporaneo, anche per il modo con cui si pongono con naturalezza dalla parte dei più deboli, che siano bambini vessati (ma capaci di insurrezione e di vendetta) o innamorati che si smarriscono (ma l’amour infine vince su tutto). Racchiusa in soli quattro titoli, l’opera di Vigo vive di una tens ione primaverile, ‘avanguardia veggente’, cinema poetico, che anticipa le libertà linguistiche e figurative delle nouvelle vague mondiali. Autore maledetto e censurato per eccellenza, sopravvissuto grazie al lavoro delle cineteche, restaurato più volte, perennemente citato, torna finalmente in sala (e a fine mese anche in un ricco cofanetto Blu-ray/Dvd edito dalla Cineteca) grazie a un colossale lavoro di restauro, diretto scientificamente da Bernard Eisenschitz e voluto, meritoriamente, dalla Gaumont.
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Domenica matinée. I(n)soliti ignoti: Gatta Cenerentola
Domenica 14 gennaio, ore 10.30 – Cinema Lumière

Con una selezione delle migliori opere prime e seconde italiane uscite in sala nel corso del 2017, inauguriamo le matinée della domenica al cinema Lumière. Un’idea che ci piace molto, convinti che una tradizione antica possa diventare un’abitudine nuova, film da avvicinare con la distensione e lo spirito disposto alla scoperta che si riserva a una passeggiata festiva. Per rendere ancora più piacevoli gli appuntamenti ogni domenica mattina per sette settrimane consecutive , la colazione (con specialty coffee, cornetti, pane e marmellata del Forno Brisa), prima del film, è inclusa! La rassegna, che ci condurrà fino alla prossima edizione del festival Visioni Italiane, al via il 2 8 febbraio, dà spazio ai nuovi protagonisti del nostro cinema. Il pubblico in sala, oltre a una giuria composta da Amici e Sostenitori della Cineteca, potrà votare i film e assegnare il premio alla migliore opera prima o seconda. Primo appuntamento con Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, introdotto dal direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli.
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Le avanguardie sovietiche
Da martedì 16 gennaio – Cinema Lumière

In stretto dialogo con la mostra Revolutija, grande evento espositivo di CMS.Cultura presso il MAMBo, una rassegna curata da Peter Bagrov che si propone di mostrare la pluralità di voci e di forme che si intrecciarono nel quadro artistico della Russia dei primi trent’anni del Novecento, quando il paese fu il più gran teatro di esperimenti nella politica e nell’arte, con solide prese di posizione realistiche a fronteggiare l’impeto rifondatore dell’avanguardia. Così la retrospettiva, che proseguirà nel cartellone di febbraio, ai capolavori di Vertov e Kulešov contrappone, meno conosciuti, il cinema di Jutkevič, Ermler e Popov, il cinema allineato e quello laterale, realismo e futurismo, la passione per Jack London e quella per lo slapstick. Primo doppio appuntamento martedì 16 alle ore 20 con L’uomo con la macchina da presa di Vertov e La signorina e il teppista di Vladimir Majakovskij ed Evgenij Slavinskij, accompagnati in sala al pianoforte da Daniele Furlati. Le proiezioni saranno precedute (ore 19, ingresso libero) da una lezione di cinema dello stesso Peter Bagrov. Presentando il biglietto della mostra, sconto sulle proiezioni in rassegna; il biglietto di ingresso al cinema permetterà viceversa l'ingresso alla mostra con tariffa ridotta.
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Schermi e Lavagne: Paddington 2 e Vita da giungla: alla riscossa
Sabato 13 e domenica 14 gennaio, ore 16 – Cinema Lumière

Due dei più applauditi film per ragazzi della stagione nel week end di Schermi e Lavagne: si parte sabato 13 con Paddington 2, ritorno sul grande schermo dell’orsetto più amato d’Inghilterra, nato nel 1958 dalla penna di Micheal Bond e divenuto un classico della letteratura per l’infanzia. Domenica sarà invece la volta di Vita da giungla: alla riscossa: un po' Madagascar e un po' L'Era glaciale, il film segue le peripezie di Maurice, un testardo pinguino convinto di essere figlio di una tigre, e dei suoi simpatici amici della giungla. Una divertente avventura che ricorda come i punti deboli possano rivelarsi la nostra forza.
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Omaggio a Franco Quadri. Enrico Ghezzi presenta Hitler un film dalla Germania
Mercoledì 17 gennaio, ore 17 – Cinema Lumière

Per il terzo appuntamento dell'omaggio a Franco Quadri, critico e studioso di teatro, scrittore ed editore, Enrico Ghezzi ha scelto il geniale e discusso capolavoro-fiume di un regista unico, radicalmente sperimentale, legato più a Wagner e Fritz Lang che al ‘nuovo cinema tedesco'. Al di là di ogni tentazione naturalistica, Syberberg realizza un ritratto allucinatorio di Hitler, archetipo del Male e del tramonto dell'Occidente, e della Germania, con una messa in scena straniante, barocca e apertamente teatralizzata che fonde attori in carne e ossa, marionette, scenografie artificiali, immagini d'archivio e un'onnipresente colonna sonora intessuta di suoni e voci fuori campo. Una collettiva elaborazione del lutto, un magniloquente esorcismo per immagini, "la resa dei conti di un artista tedesco con la propria storia e identità nazionale" (Giovanni Spagnoletti). Al termine, incontro con Enrico Ghezzi. Nell'intervallo light buffet in collaborazione con Centro Costa.
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L’Arena del Sole in Cineteca: Arancia meccanica

Giovedì 11 gennaio, ore 20 – Cinema Lumière
In occasione dello spettacolo o Gioie e dolori nella vita delle giraffe (regia di Teodoro Bonci del Bene), in scena all'Arena del Sole dal 30 gennaio all'8 febbraio, proponiamo il capolavoro di Stanley Kubrick in versione originale con sottotitoli. Con il biglietto del film, sconto del 30% sul biglietto dello spettacolo. >>>

Lux Film Days: Western
Venerdì 12 gennaio, ore 20 – Cinema Lumière
Anche quest'anno arrivano al Lumière i tre finalisti del Premio Lux, che sostiene il cinema europeo come veicolo per animare il dibattito e la riflessione sull’Europa. Ultimo appuntamento con il film di Valeska Grisebach, originale western contemporaneo che vede contrapporsi un gruppo di operai tedeschi in trasferta in una remota zona della Bulgaria e la popolazione locale. >>>

Cinenido - Visioni disturbate
Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh è il film scelto per i prossimi due appuntamenti (sabato 13 alle ore 15.30 e mercoledì 17 alle ore 10) del Cinenido, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebè al seguito: deposito carrozzine presso le casse, fasciatoi nei bagni e libertà di disturbo e movimento in sala. >>>

Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi
fino al 5 febbraio 2018 – Sottopasso di Piazza Re Enzo
Il racconto vivo di una città attraverso lo sguardo dei fotografi. La mostra prodotta dalla Cineteca ripercorre personaggi e storie di Bologna dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Visite guidate condotte da Gian Luca Farinelli sabato 13 alle ore 18 e domenica 14 alle ore 11.30. >>>

Il Mercato Ritrovato
Sabato 13 gennaio, ore 9-14 - Piazzetta Pasolini e Piazzetta Magnani
Torna, dopo la sosta dell'Epifania, il mercato contadino in Cineteca, che ospita circa quaranta produttori del nostro territorio. Spesa a km zero, cibi di strada, anche vegetariani e vegani, birre artigianali e vini autoctoni >>>

  


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mercoledì 27 dicembre 2017

Jazz a Vigarano M.

Giovedì 28 dicembre | Spirito
di Vigarano Mainarda, Ferrara

presenta

 NINO MAROTTA & SOUL FOOD
per l’ultimo appuntamento di
TUTTE LE DIREZIONI IN WINTERTIME 2017

Allo Spirito il presidente del Jazz Club Rovigo
in versione Fred Buscaglione

28 dicembre 2017 ore 20.30 / Vigarano Mainarda (Ferrara)
Per festeggiare il nuovo anno e salutare il 2017 con la buona musica dal vivo, giovedì 28 dicembre allo Spirito arriva Nino Marotta in versione Fred Buscaglione. Avvocato, presidente di Rovigo Jazz Club, musicista e professore, l’eclettico Marotta porterà al ristorante di Vigarano Mainarda i suoni che facevano sognare l’America del jazz e del blues. Seduto al piano, sarà accompagnato per l’occasione dal gruppo Soul Food, composto da Daniele Demo (sax tenore e clarinetto), Matteo Beggio (chitarra), Gustavo Bonazza (basso) e Mario Trotta (batteria). La serata sarà l’ultimo appuntamento di Tutte le direzioni in Wintertime 2017, rassegna targata Il Gruppo dei 10 che in cinque appuntamenti ha unito l’amore per la musica alla scoperta di appassionanti giochi enigmistici per tutta la fredda stagione ferrarese.

Il Polesine terra di jazz? La vicinanza tra Ferrara e Rovigo sarà giovedì più forte che mai. Legata dalla buona musica, la serata stringe ancor più il legame tra Il Gruppo dei 10 e il Jazz Club Rovigo, rappresentato dall’entusiasmo contagioso di Nino Marotta. Appassionato musicista Marotta è tra i fondatori del club rodigino, fulcro culturale della città veneta che travalica i confini con passione, divertimento e amore per la musica di qualità. Il gruppo Soul Food Italian Swing viene invece da Padova. L’obiettivo è chiaro già dal nome: far conoscere la storia dello swing italiano dagli anni ‘30 a oggi con spettacoli tra cabaret e musica, per rivivere un sound e un’atmosfera d'altri tempi con passione e divertimento. E per la fine dell’anno – e dell’edizione 2017 di Tutte le Direzioni, il cui premio quest’anno è andato a La Settimana Enigmistica – non si poteva che finire con un gioco... enigmistico, ovviamente! 
Il concerto è allo Spirito di via Rondona 11d, Vigarano Mainarda, Ferrara.
Cena alle 20.30 e a seguire concerto.
Per info e prenotazioni 0532.436122 e 339.4365837.

mercoledì 20 dicembre 2017

The square

Cinema Lumière
The Greatest Showman
(USA/2017) di Michael Gracey (105')
Versione originale con sottotitoli italiani
da lunedì 25 dicembre 

 “Un inno alla libertà, all’accettazione della diversità, al diritto di inseguire i propri sogni”. L’esordio alla regia di Michael Gracey, allievo di Baz Luhrmann, è uno scintillante musical che parla della nascita del business dell’intrattenimento e che celebra il senso di meraviglia. Ispirato all’immaginario e ai progetti ambiziosi di P.T. Barnum, racconta la storia di un visionario e geniale mistificatore che dal nulla creò uno spettacolo ipnotico, a base di freak e animali esotici, destinato a diventare 'The Greatest Show on Earth'. Svestiti i panni di Wolverine, Hugh Jackman inforca cilindro, bastone e giubba rossa da cerimoniere, entrando con disinvoltura in quelli del dirompente Barnum e confermando il talento d i cantante e ballerino mostrato in Les Miserables. Musiche dei premi Oscar Benji Pasek e Justin Paul (La La Land).
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Laboratorio delle Arti Unibo
Wonder
(USA/2017) di Stephen Chbosky (113')
Versione originale con sottotitoli italiani
da giovedì 21 dicembre 

Dal regista di Noi siamo infinito, la commovente storia di August Pullman, detto 'Auggie' che, nato con una rara malattia e deformazioni facciali, si trova ad affrontare il mondo della scuola per la prima volta. Come sarà accettato da compagni e insegnanti? Chi sarà suo amico? L’amore della sua famiglia (Julia Roberts e Owen Wilson), una grande dose di coraggio e la sua travolgente gentilezza lo aiuteranno a trovare il suo posto nel mondo. Dal best-seller omonimo di R.J. Palacio, per i tanti che hanno amato il leonino protagonista del cult Dietro la maschera di Bogdanovich, un film contro ogni forma di intolleranza. Nel cast anche Mandy Patinkin (Homeland), e la tre volte candidata all’Oscar Sônia Braga, signora del cinema brasiliano.
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Cinema Lumière
The Square
(Svezia-Germania-Francia-Danimarca/2017) di Ruben Östlund (142')
da giovedì 21 dicembre 

Vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, The Square ha sorpreso pubblico e critica con un mix irresistibile di ironia e provocazione, analisi sociale e umorismo 'scorretto', soprattutto sul mondo dell’arte contemporanea, consacrando Ruben Östlund (già regista di Forza Maggiore e a cui la Cineteca ha dedicato una personale nel cartellone di novembre) come uno dei più originali cineasti di oggi. Al centro del film un'installazione che invita all'altruismo e alla condivisione (lo spunto è un omonimo progetto artistico dello stesso regista), e il direttore del museo in cui è esposta, in conflitto tra adesione agli ideali dell'opera d'arte e il cinismo dell'agire quotidiano.
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Cinema Lumière
Assassinio sull'Orient Express
(Murder on the Orient Express, USA/2017) di Kenneth Branagh (114')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 27 dicembre 

Torna Hercule Poirot, il baffuto investigatore belga nato dalla penna di Agatha Christie, in uno dei gialli più ingegnosi degli oltre sessanta della celebre scrittrice inglese. L'omicidio di un uomo d'affari sul famoso treno che sfreccia attraverso l'Europa nel cuore dell'inverno. Sulle sfarzose carrozze di prima classe, un gruppo eterogeneo di passeggeri, tutti possibili assassini, sotto l'occhio vigile di Poirot. Kenneth Branagh firma un nuovo adattamento cinematografico di Assassinio sull'Orient Express, romanzo del 1934 già portato sullo schermo nel 1974 da Sidney Lumet, con un cast ugualmente stellare: là c'erano Albert Finney, Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Jacqueline Bisset, Sean Connery, John Gielgud... Nell'odierna versione, oltre a Branagh nei panni dell'investigatore, troviamo Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Penélope Cruz, Willem Dafoe e Judi Dench.
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Sala Cervi
Suburbicon
(USA/2017) di George Clooney (105')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 27 dicembre 
 
 Suburbicon è lo specchio ideale di un gioioso sobborgo californiano degli anni Cinquanta, casette a buon mercato, giardini ben curati, il luogo perfetto dove crescere i propri figli. Esattamente ciò che stanno facendo i Gardner (Matt Damon e Julianne Moore nel doppio ruolo della moglie e della gemella). Ma l’apparente tranquillità cela una verità inquietante: dopo un misterioso omicidio e l'arrivo in città di una famiglia di colore, i Gardner saranno costretti a farsi largo nel lato oscuro della città, ricorrendo al ricatto, alla vendetta e al tradimento per sopravvivere. Al suo sesto film da regista, Clooney rispolvera un vecchio script dei Coen e ne fa uno spietato e solidissimo noir dai colori pastello che, omaggiando i l grande cinema americano d'antan (Wilder e Hitchcock su tutti), si colora di farsa diventando un'efficace satira dell'America (trumpiana) di oggi.. 
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Il Cinema Ritrovato al cinema: La febbre del sabato seraA dicembre nelle sale italiane. Al Lumière tutti i lunedì e martedì del mese
Il nostro classico restaurato in distribuzione nelle sale italiane a dicembre è uno dei più celebri film musicali di sempre, La febbre del sabato sera, versione director’s cut con cinque minuti aggiuntivi. Il ballo, per l’italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale. Le movenze irresistibili di John Travolta tra i colori pop della pista da ballo e la colonna sonora composta dai Bee Gees, quintessenza seventies della disco music, ne hanno fatto un vero e proprio culto che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema e del costume e che ha scolpito per sempre l’icona di Tony Manero/Travolta. Ma pochi ricordano che dietro al glamour a tinte pop si cela un “Gioventù bruciata aggiornato al 1977” (Dave Kehr), un ritratto giovanile ruvido e aspro sullo sfondo di una New York livida e marginale. Un grande film sulle periferie, sulla gioventù, sulla speranza. Tornate a vederlo in questa versione restaurata in 4K nel 2016 da Paramount e dal regista John Badham per riscoprire che intorno alla pista dance c’è un piccolo capolavoro.
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Musical fever 
fino al 30 dicembre – Cinema Lumière
La febbre del musical attraverso un secolo. Intorno alla Febbre del sabato sera, abbiamo costruito una rassegna che segue l’evolversi del genere e i passi di indimenticabili coppie. Dopo i classici che hanno codificato il genere nella golden age di Hollywood, vi proponiamo due cult che hanno segnato il prepotente risveglio del genere negli anni Settanta: Grease (mercoledì 20, ore 18), idillio high school costruito come nuova ribalta di gloria per il John T ravolta post-sabato sera, e Jesus Christ Super Star (martedì 26, ore 20), irresistibile versione per il grande schermo della celebre rock-opera hippy-pacifista di Rice-Webber. Non potevamo che chiudere il nostro viaggio con La La Land (sabato 30, ore 20), geniale riscrittura del musical romantico classico che trasuda amore e rimpianto per il cinema (e il jazz) dell'epoca d'oro.
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Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina nelle sale italiane e in Dvd
Nato dalla fantasia di Julia Donaldson e dalla matita di Axel Scheffler, Il Gruffalò è diventato un classico della letteratura per l’infanzia con milioni di copie vendute in tutto il mondo e traduzioni in oltre cinquanta lingue. La storia dell’incontro di questo strano essere mostruoso con uno scaltro topolino e gli altri animali della foresta e il suo seguito, in cui il Gruffalò vive con la sua piccolina che sta crescendo e vuole esplorare il mondo, sono diventati grazie al talento dello Studio Soi due divertenti e pluripremiati film d’animazione che uniscono la tradizionale tecnica d’animazione a passo uno con la computer grafica. Per la prima volta, Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina arrivano nelle sale italiane grazie alla distribuzione della Cineteca di Bologna che, parallelamente, presenta i due film in uno speciale cofanetto Dvd.
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È stato il maggiordomo. Agatha Christie al cinema
dal 1° all'8 gennaio – Cinema Lumière

Agatha Christie ci ha lasciato in eredità le trame gialle più fluide e impeccabili, le ha immerse in una scrittura piana ed elegante, le ha vestite di stoffe inglesi d’ottimo taglio, le ha srotolate nei più confortevoli ambienti, salotti, giardini, piroscafi, alberghi, carrozze deluxe; dell’assassinio ha fatto un’arte astratta e una potente espressione dell’umano. A quell’eredità il cinema ha sempre attinto, senza produrre capolavori, ma una variegata schiera di film, alcuni decisamente belli, nessuno veramente deludente, sarà per via della perfida autosufficienza delle fabulae narrate da Dame Agatha. Primo appuntamento lunedì 1° gennaio alle ore 17.45 con il classico Assassinio sull'Orient Express di Sidney Lumet, riferimento d'obbligo per la nuova trasposizione di Kenneth Branagh.


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Schermi e Lavagne
Natale con il Gruffalò, Chaplin, Keaton e Il Mago di Oz

Tutti i sabati, le domeniche e i festivi, ore 16 – Cinema Lumière

Tante le proposte natalizie per i nostri cinefili in erba. Mentre prosegue la programmazione di Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina (sabato 23, domenica 31 e lunedì 1° gennaio), distribuiti nelle sale italiane e in Dvd dalla Cineteca di Bologna (vedi sopra), per la vigilia di Natale torna la premiata coppia Keaton-Chaplin con i restauri di Il monello e di Sherlock Jr. Natale e Capodanno in compagnia di Judy Garland-Dorothy e delle strambe creature della Terra di Oz nel classico di Victor Fleming restaurato in 4K da Warner Bros. Sabato 30 ancora Chaplin con la versione integrale e restaurata di The Gold Rush - La febbre dell'oro, in occasione dell'uscita in Dvd del cofanetto edito dalla Cineteca di Bologna.
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Cinenido - Visioni disturbate: Wonder

Wonder di Stephen Chbosky è il film scelto per i prossimi due appuntamenti (sabato 23 alle ore 15.30 e mercoledì 27 alle ore 10) del Cinenido, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebè al seguito: deposito carrozzine presso le casse, fasciatoi nei bagni e libertà di disturbo e movimento in sala. >>>
Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi. Chiusura prorogata al 5 febbraio
Sottopasso di Piazza Re Enzo
Il racconto vivo di una città attraverso lo sguardo dei fotografi. La mostra prodotta dalla Cineteca (la chiusura è stata prorogata al 5 febbraio!) ripercorre personaggi e storie di Bologna dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Visite guidate sabato 23 (con Gian Luca Farinelli) alle ore 18 e domenica 24 alle ore 11.30. >>>
Il Mercato Ritrovato
Sabato 23 dicembre, ore 9-14 - Piazzetta Pasolini e Piazzetta MagnaniSi rinnova l'appuntamento con il nuovo mercato contadino in Cineteca, che ospita circa quaranta produttori del nostro territorio. Spesa a km zero, cibi di strada, anche vegetariani e vegani, birre artigianali e vini autoctoni.
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A gennaio in Cineteca
  • Il Cinema Ritrovato al cinema. Tutto Jean Vigo
  • È stato il maggiordomo. Agatha Christie al cinema
  • Le avanguardie sovietiche
  • Le commedie nere di Martin McDonagh
  • Domenica matinée. I(n)soliti ignoti. Nuovi protagonisti del cinema italiano
  • Cinema del presente
  • Schermi e Lavagne
Sfoglia in anteprima il programma completo di gennaio



Domenica matinée. I(n)soliti ignoti. Nuovi protagonisti del cinema italiano
14, 21 e 28 gennaio, ore 10.45 - Cinema Lumière

Non perdetevi da gennaio i nostri matinées domenicali, un’idea che ci piace molto, convinti che una tradizione antica possa diventare un’abitudine nuova, film da avvicinare con la distensione e lo spirito disposto alla scoperta che si riserva a una passeggiata festiva. I primi film che proponiamo (colazione inclusa) vanno sotto il titolo I(n)soliti ignoti e sono notevoli opere prime e seconde del cinema italiano, poco viste, ma da vedere e ci condurranno fino alla prossima edizione del festival Visioni Italiane, al via il 28 febbraio. Tutti gli spettatori potranno votare per assegnare il premio al miglior film. Primo appuntamento il 14 gennaio alle 10.45 con Gatta Cenerentola, accompagnato dal corto Il bambino di Silvia Perra.

 
Edizioni Cineteca di Bologna: le novità



Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi
Il racconto vivo di una città, della sua gente. È quello che può fare lo sguardo di un fotografo, testimone instancabile di tutto ciò che accade, della vita di tutti i giorni. Attraverso lo sguardo di molti fotografi, questo volume, che prosegue il percorso dell’omonima mostra prodotta dalla Cineteca, ripercorre la storia di Bologna da metà Ottocento ai giorni nostri in oltre cinquecento rare immagini, accompagnate da brevi testi di carattere storico. Un lungo viaggio nel corso del quale si incontrano personaggi e storie della città (dalla Prima guerra mondiale agli anni del fascismo, dalla Liberazione alla ricostruzione del secondo dopoguerra, dai fermenti e le fratture del ’77 fino alla strage del 2 agosto, con Dozza, Lercaro, Zangheri e tanti altri), intrecciando questo cammino a quello della fotografia stessa, arte e m estiere che a Bologna ha visto all’opera artisti come Enrico Pasquali, Aldo Ferrari, Nino Comaschi, Antonio Masotti, Nino Migliori, Romano Cagnoni, Joan Fontcuberta, Sam Haskins, ma anche anonimi fotografi di strada, gli ‘scattini’.
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The Gold Rush - La febbre dell'oro
2 Dvd e libro
87’ + Extra e 76 pp., 18 €

Il Vagabondo, diventato cercatore solitario, s’avventura nell’Alaska della corsa all’oro. In una capanna di assi inchiodate e spifferi di ghiaccio, cucina una scarpa e la mangia di gusto; infilza con le forchette due panini e crea la più prodigiosa scena di danza della storia del cinema. Con La febbre dell’oro, capolavoro di comicità assoluta, Chaplin arriva alle radici della mitologia americana con un’opera di insuperata, vertiginosa intensità. Il film è presentato nell’edizione originale e integrale del 1925, restaurata e accompagnata dalla straordinaria partitura che Chaplin realizzò, in collaborazione con Max Terr, per la riedizione del 1942 con la sua voce narrante, ugualmente presente in questa edizione. Nel booklet, curato da Cecilia Cenciarelli e Elena Correra, saggi di Peter von Bagh, Goffredo Fofi, Tiziano Bonazzi, Jim Lochner e un’antologia critica.
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